15 Ottobre 2019

Ocean Cleanup cattura la plastica degli oceani attraveros un enorme braccio mobile galleggiante

Dalla teoria alla pratica. Ocean Cleanup, progetto che mira a trovare una soluzione definitiva per il problema della plastica negli oceani, ha mosso i primi passi concreti lo scorso mese di giugno. E lo ha fatto attraverso un gigantesco braccio galleggiante di 600 metri: si chiama “System 001 / B” ed ha già raccolto i primi detriti di plastica dalla Great Pacific Garbage Patch, la (tristemente) nota isola di spazzatura nell’Oceano Pacifico.

Ideato da Boyan Slat, il dispositivo mobile è un sistema interamente autonomo che sfrutta le forze naturali dell’oceano per mangiare la plastica e altri detriti galleggianti. Nella “bocca” di questo sistema di pulizia non finiscono solo i pezzi di plastica più grandi e visibili, ma anche le microplastiche (fino a 1 millimetro di dimensioni).

In questi primi mesi di attività i risultati ottenuti da Ocean Cleanup sono stati, dunque, molto incoraggianti. Il team che guida il progetto, però, resta piuttosto cauto sul futuro, nella consapevolezza che la missione da compiere resta ardua. Proprio per questo si lavora già al cosiddetto System – 002, che, rispetto al suo predecessore, dovrà anche essere in grado di conservare tutti i detriti raccolti nel mare per lunghi periodi di tempo.