19 Gennaio 2021

Immagine tratta da freepik.com

Non si ferma mai il riciclo della plastica in Italia. Neanche durante i mesi più difficili della pandemia, quelli del lockwdown. A riportarlo è il Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica) che nel suo ultimo Rapporto Sostenibilità ha evidenziato come nel bimestre marzo-aprile 2020 siano aumentati dell’8% i rifiuti in plastica gestiti dal Consorzio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E questo a dispetto di una riduzione dei consumi (-4%) e della produzione dei rifiuti urbani (-10/14%) registrata nei due mesi sopra citati.

Il dato si inserisce in un quadro molto positivo per il riciclo e la raccolta differenziata nel nostro Paese. Due highlights su tutti: nel 2019 (anno a cui fa riferimento il Rapporto) sono state oltre 1.370.000 le tonnellate di plastica raccolte in modo differenziato, con un aumento del 13% rispetto al 2018; sempre nel 2019 è stato recuperato il 92% (1.917.614 tonnellate su 2.083.800) degli imballaggi immessi al consumo.

E ora i benefici del riciclo degli imballaggi in plastica: secondo quanto riportato da Corepla, nel 2019 sono state risparmiate 433mila tonnellate di materia prima vergine, 8.973 GWh di energia primaria, 877mila tonnellate di emissioni di Co2 equivalenti.

Il commento al Rapporto di Giorgio Quagliuolo, Presidente di Corepla, è un monito alle nuove generazione: “Abbiamo espressamente dedicato questo nostro documento ai più giovani, volendo destinare a loro un messaggio chiaro e circostanziato: è attraverso l’impegno quotidiano di oggi che si determina il destino dell’Ambiente di domani e la sua salvaguardia è un indispensabile gesto di altruismo che le attuali generazioni destinano a quelle future”.