15 Aprile 2020

Un enzima batterico mutante che permette di riciclare il PET in poche ore. La scoperta arriva dalla Francia ed è merito dell’azienda Carbios, partner di alcuni tra i più importanti produttori di bevande al mondo.
Come rivela la rivista Nature, l’enzima è stato originariamente individuato in un cumulo di foglie di compost e si è dimostrato in grado di ridurre le bottiglie di plastica in blocchi chimici, che sono stati poi riutilizzati per produrre nuove bottiglie di alta qualità. Il lavoro dei ricercatori è iniziato con lo screening di 100.000 microrganismi ritenuti promettenti, tra cui il batterio del compost fogliaceo, scoperto per la prima volta nel 2012.
Gli scienziati di Carbios hanno analizzato l’enzima e hanno introdotto alcune mutazioni per migliorarne la capacità di scomporre la plastica PET, rendendolo inoltre stabile a 72 gradi, dunque vicino alla temperatura perfetta per una rapida degradazione. L’enzima così ottimizzato è stato impiegato per rompere una tonnellata di bottiglie di plastica di scarto, che sono state degradate del 90% in sole 10 ore. Gli scienziati hanno poi utilizzato il materiale per creare nuove bottiglie di plastica per alimenti.
Carbios ha stretto un accordo con la società di biotecnologie Novozymes per produrre il nuovo enzima su vasta scala usando i funghi: grazie a questa partnershipo  il costo finale sarà solo il 4% di quello della plastica vergine a base di petrolio. “Siamo la prima azienda a portare questa tecnologia sul mercato – ha dichiaro Martin Stephan, Deputy Chief Executive di Carbios – Il nostro obiettivo è di essere operativi entro il 2024/2025 su larga scala industriale.
La riduzione dell’uso della plastica è solo una parte della soluzione. Sappiamo tutti che la plastica porta un grande valore alla società, nel cibo, nell’assistenza medica, nei trasporti. Il vero problema che dobbiamo fronteggiare sono i rifiuti di plastica”.