8 Luglio 2020

Fiori di plastica riciclata alti come persone. Non si tratta di una strana mutazione genetica, ma di un’installazione di arte contemporanea realizzata da Claudia Borgna all’interno del Parco della Vernavola di Pavia. La mostra, intitolata “Per fare il mare ci vuole un fiore”, vuole incuriosire e sensibilizzare i passanti, farli riflettere sul valore del riciclo e soprattutto del consumo.

Le installazioni, che orneranno il parco fino ad ottobre, sono state create riciclando sacchetti bianchi di plastica. Non una scelta casuale, come spiega la Borgna: Dalle cose che buttiamo via si possono leggere le nostre vite. Cosa mangiamo, cosa beviamo, come ci vestiamo, se stiamo male o bene. Con il tempo, ho capito che il sacchetto era il simbolo che racchiudeva tutto quello che intendevo dire. Quindi, ho iniziato a raccoglierli dove li trovavo e a usarli per le mie opere. Nei primi momenti li ho comprati, soprattutto se mi commissionavano lavori su ampia scala. Ma sempre più spesso li raccolgo da terra, ne trovo in giro. La gente che mi conosce li tiene da parte e me li dà quando ci incontriamo. Ora ho un magazzino pieno”.

I fiori che compongono l’installazione di Pavia sono già stati utilizzati in diverse altre mostre: “E li riuserò in futuro – precisa Borgna – Ho cercato di disporli in modo tale che stiano al riparo dai raggi del sole, per evitare che vengano danneggiati. Bisogna prendersene cura”. Perché sarà “solo” plastica riciclata, ma può insegnarci davvero tanto sul nostro modo di vivere.