3 Dicembre 2019

Riempite i vostri piumini di plastica riciclata, non di piume d’oca. Con questa innovativa idea Cashlab, una piccola azienda di Prato, sta conquistando quella parte di mondo della moda sempre più attenta alle tematiche ambientali.

E il progetto di Cashlab è doppiamente ecologico: da un lato, “animal friendly” visto che non utilizza nemmeno un grammo di materiale proveniente dallo spiumaggio delle oche (una pratica considerata “tortura” dagli animalisti); dall’altro “recycling friendly”, con le imbottiture realizzate partendo da cachemire riciclato e poliestere rigenerato. Proprio quest’ultimo viene ricavato dalle bottigliette di plastica per l’acqua, seguendo una tendenza che sta toccando un numero sempre maggiore di settori negli ultimi anni.

Il risultato è un prodotto che ha la stessa consistenza ed emana lo stesso calore del piumino d’oca, ma rispetta l’ambiente e, fattore non secondario, costa molto meno. “Abbiamo deciso di far qualcosa sfruttando la nostra storia pratese, ovvero la cernita dei tessuti – racconta  Enrico Diddi, il visionario imprenditore che ha creato Cashlab – Abbiamo collaborato con aziende del settore per produrre un’imbottitura che rendesse allo stesso modo nel capo finito e abbiamo trovato alla fine una soluzione che è diventata apprezzata, infine essenziale, soprattutto per motivi di costo”.

Il mercato approva, tanto che Cashlab ha già stretto accordi per commesse con brand italiani ed internazionali, tutti alla ricerca di un’alternativa alle piume d’oca. “Una grande azienda di abbigliamento ci ha chiesto persino il permesso di citare la nostra certificazione per la presentazione della prossima collezione”, racconta Diddi.  Sì, perché il piumino sostenibile sta diventando una vera e propria icona della green fashion.