19 Maggio 2020

E’ in grado camminare “silenziosamente” tra i fondali marini e avvicinarsi a dei bersagli in sicurezza e con estrema precisione, senza interferire con l’ecosistema circostante. Il robot-granchio Silver 2 potrebbe davvero diventare un preziosissimo alleato dell’uomo nella lotta all’inquinamento da plastica nei nostri mari. Nato dalla collaborazione fra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e i biologi marini della Stazione Anton Dohrn di Napoli, la macchina è stata recentemente presentata sulla rivista internazionale Science Robotics, destando subito grande interesse.

Grazie all’applicazione dei principi della flessibilità robotica in campo marino, Silver 2 può infatti esplorare anche i terreni più accidentati e irregolari, senza modificare i fondali. Le sue sei zampe articolate e molleggiate gli permettono di muoversi agilmente, avanzando con saltelli (anche laterali) e, di sfiorare il fondo del mare per raccogliere sabbia o altro materiale. Un robot tanto “aggraziato” nei suoi movimenti quanto preciso nella sua capacità di individuare i “bersagli”, viventi e non viventi.

Il prossimo passo sarà dotare il prototipo di un manipolatore che consentirà la raccolta della plastica depositata in fondo al mare. “La nostra ambizione è di collaborare con le tecnologie che esistono attualmente per creare un intero ecosistema di robot subacquei che possano prendersi cura, esplorare e mantenere l’ambiente marino e le attività ad esso connesse. – spiega  Marcello Calisti, ricercatore che guida il team dell’Istituto di BioRobotica –  In questo, siamo stati molto contenti di lavorare con biologi, geologi e oceanografi che hanno visto sempre con interesse il nostro approccio non convenzionale”.