5 Maggio 2020

Creare energia da una bottiglia di plastica usata in pochissimi secondi. Una prospettiva sicuramente allettante e oggi molto concreta, grazie a un’innovativa tecnica messa a punto da un gruppo di ricercatori della Purdue University dell’Indiana, Stati Uniti. Gli studiosi guidati dal professor Vilas Pol hanno scoperto come sfruttare le microonde per trasformare il PET, polimero plastico di cui sono fatte le bottiglie, in tereftalato di sodio, una molecola organica che può essere impiegata come materiale anodico nelle batterie a ioni di litio o di sodio.

Bastano un comune forno a microonde da casa e appena 120 secondi di tempo per realizzare questa particolare forma di riciclo. “Utilizziamo un processo di irradiazione ultraveloce per trasformare il PET in tereftalato disodico e utilizziamo questo materiale come anodo della batteria”, ha spiegato Pol. “Stiamo contribuendo ad affrontare la crescita delle tecnologie di accumulo per le rinnovabili”.

L’elettrodo fabbricato dal team della Purdue University ha dimostrato di poter fornire una capacità di scarica di 182 e 224 mAh/g a una densità di corrente di 25 mA/g dopo 50 cicli, rispettivamente nelle celle a ioni di litio e in quelle a ioni di sodio. I test effettuati hanno dimostrato come il nuovo anodo, ottenuto dal riciclo della plastica, possa essere parte funzionale delle batterie. “Ma il potenziale raggiungibile è molto più grande”, spiegano Pol e il suo staff. Non solo vista l’abbondanza del sodio e i costi contenuti che queste unità d’accumulo potrebbero offrire, ma anche per il loro minore impatto ecologico rispetto agli elettrodi in grafite oggi presenti sul mercato.